Si, una bottiglia di vino era l’estrema distillazione del tempo e dello spazio; un’espressione poetica dell’individualità’ stessa.
Aleksandr Il’icˇ Rostov, Conte, Membro del Jockey Club, Maestro di Caccia, conosce le regole dell’abbinamento perfetto e non manca, ogni giorno, di scegliere l’etichetta più appropriata al menu, alla occasione, alla compagnia. Il conte Aleksandr Il’icˇ Rostov e’ un affascinante gentiluomo, alto, slanciato, dal fiero portamento: un uomo ligio alla propria routine quotidiana, capace di condurre amabilmente ogni conversazione e di intrattenere ogni tipo di ospite, prima di salire ogni notte nella sua stanza al sesto piano, dove non mancano, seppur nello spazio angusto, una scrivania Luigi XVI, una lampada in ebano a forma di elefante, e il ritratto della sorella Elena.
Il conte Aleksandr Il’icˇ Rostov e’ un uomo d’altri tempi, misterioso come Bogart, affascinante come Rodolfo Valentino, che tutte vorremmo incontrare, strette in un lungo abito di voile, sul balcone del Grand’Hotel, tra le boiserie e i cristalli della sala da ballo, bevendo uno Châteauneuf-du-Pape, scelto con maestria dalle dita sottili del conte, tra le 100.000, bolscevicamente prive di etichetta della cantina del Metropol.

Sinossi
Aleksandr Il’icˇ Rostov, Conte, Membro del Jockey Club, Maestro di Caccia. Ospite residente della suite 317 dell’Hotel Metropol di Mosca, privato dei diritti civili e condannato agli arresti domiciliari all’interno dello stesso Hotel nel 1922, per essersi irrevocabilmente arreso alle corruzioni della propria classe sociale. Il conte Aleksandr Il’icˇ Rostov e’ un gentiluomo.

E sebbene nessuna occupazione si addica ad un gentiluomo, alla fine Aleksandr, uomo indomabile nell’erudizione e nel carattere e niente affatto intenzionato a lasciarsi scoraggiare dinanzi a un simile rovescio della fortuna, si adatterà’ talmente bene alla vita reclusa dell’Hotel, da diventarne membro stabile ed qualificato, fino all’inevitabile, coraggioso finale.
Sara’ l’incontro con la piccola Nina Kilukova, altro animale in cattività, a dilatare lo spazio del Metropol e a dare pieno accesso e controllo a Aleksandr Il’icˇ Rostov di quel mondo di rivoluzionari, intellettuali frustrati, stelle del cinema che ne popola le sale, e a restituirgli il suo naturale ruolo di anfitrione.
Nina, intrepida e curiosa, si farà carico dell’educazione del Conte e gli cambierà la vita, portando tra i corridoi del Metropol mistero, amore, orgoglio, amicizia, divertimento.
Il cast dello spettacolo che ogni giorno va in scena al Metropol e’ spumeggiante, i personaggi, ognuno a modo proprio, insostituibili: Miska, l’amico fraterno, Anna Urbanova, la diva, Emilie lo chef, Andrey, il maître, e poi Sofia, la figlia di Nina, la figlia che Aleksandr deciderà di crescere e, infine, di liberare.
Sullo sfondo delle cronache quotidiane della vita in Hotel, la Russia bolscevica, la dittatura di Soso Isif Stalin, l’ascesa di Chruščëv.


Autore: Amor Towels
Editore: Neri Pozza
Anno: 2017


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